
1) La ricerca socratica porta alle Idee.
Il Menone  un dialogo aporetico, in cui la ricerca non porta a
un risultato conclusivo. L'argomento in discussione  la virt e
la sua insegnabilit. L'interlocutore principale di Socrate 
Menone, discepolo del sofista Gorgia. Avendo Socrate posto la
domanda: Che cosa ?, il confronto si orienta verso la ricerca
di una sola risposta, che si deve concretizzare nella
individuazione di una forma (edos), cio di una Idea. Come 
noto, Socrate  il protagonista di tutti i dialoghi di Platone.
Tranne che nei dialoghi giovanili (detti anche socratici) dove
molto probabilmente  riportato il pensiero del maestro, Platone
utilizza il personaggio Socrate per esprimere il suo proprio
pensiero.
Menone, 71 d-73 c (vedi manuale pagina 86).
1   [71 d] Socrate [...] Ma di' tu, in nome degli di, Menone,
cosa sia virt! Parla, non dirmi di no; sar felice del mio
errore, se mi dimostri che voi, tu e Gorgia, sapete in che
consiste la virt, a me, che pur sostenevo di non avere mai
incontrato persona che lo sapesse.
2       Menone - Non ci vuol niente, Socrate! Innanzi tutto se
vuoi la virt dell'uomo,  facile dire che questa  la virt
dell'uomo: essere capace di svolgere attivit politica, e
svolgendola fare il bene degli amici, danno ai nemici, stando
attenti a non ricevere danno noi stessi. Se, invece, vuoi la virt
della donna, non  difficile dimostrare che il suo dovere consiste
nell'amministrare bene la casa, conservandone i beni e restando
fedele al marito. E cos altra  la virt del fanciullo, a seconda
che sia femmina o maschio, altra quella di un vecchio, a seconda
che sia libero o schiavo. [72 a] E altre infinite virt ci sono,
onde non v' imbarazzo a dire in che consista la virt. Per
ciascuna attivit ed et e per ciascun atto vi  una propria
virt, s come credo vi sia un vizio, Socrate. Socrate - Quale mai
fortuna sembra mi sia toccata, Menone! Andavo cercando una sola
virt, ed ecco che grazie a te gi ne trovo uno sciame. E, o [b]
Menone, se proprio prendendo questa immagine dello sciame io ti
domando: l'essenza, qual ? mi risponderai che di api ce n' molte
e di molti tipi. Ma se ti domando ancora: E perch le api sono
molte e di molti tipi e diverse tra loro? perch sono api? O
differiscono tra di loro solo per bellezza, grandezza e cos
via?. Dimmi, come risponderesti a simile domanda? Menone - Che in
quanto api non differiscono l'una dall'altra. Socrate E se [c] poi
ti domando: Dimmi, Menone, che cosa  ci per cui le api non
differiscono fra loro, onde sono tutte api? Cosa  questo?. Sai
rispondermi? Menone - Sicuro!.
3       Socrate - Lo stesso si ripeta per le virt: anche se
molte e di molti tipi, in tutte ha da esservi una sola forma, per
cui sono virt, e su tale forma bisogna tener gli occhi fissi,
attentamente, perch la risposta alla domanda sia corretta e
faccia esattamente comprendere in che consiste [d] la virt.
Capisci, no, quello che voglio dire? Menone - Credo di capire; ma
non afferro ancora, come vorrei, il senso della domanda. Socrate -
Ma  solo relativamente alla virt che tu ritieni di poter
distinguere tante virt diverse, cio che una  la virt
dell'uomo, altra quella della donna? oppure che la salute, ovunque
essa sia, ha sempre la stessa forma, [e] sia nell'uomo sia in
qualsiasi altro essere? Menone - A me sembra che una e sola sia la
salute e nell'uomo e nella donna. Socrate - E anche la grandezza e
la forza?, per cui se una donna  forte sar forte per la stessa
forma di forza? e dicendo stessa, intendo dire questo: che la
forza in quanto forza  sempre la stessa, sia nell'uomo sia nella
donna. O ti sembra che siano forze diverse? Menone - No! Socrate -
E la virt in quanto virt differir a seconda [73 a] che sia nel
fanciullo o nel vecchio, nella donna o nell'uomo? Menone - Non mi
sembra, Socrate, che qui si tratti di un caso simile a quelli di
prima. Socrate - Ma come! non hai detto or ora che la virt
dell'uomo consiste nel sapere amministrare la casa? Menone - S.
Socrate - Ma sapere amministrare uno stato, una casa, in una
parola la capacit di amministrare, non consiste nel farlo con
saggezza e [b] giustizia? Menone - Evidentemente! Socrate - E chi
amministra saggiamente e giustamente, non amministra forse con
giustizia e saggezza? Menone - Necessariamente. Socrate - Ma,
dunque, tanto l'uomo quanto la donna, per essere virtuosi, hanno
ambedue bisogno delle stesse cose, della giustizia e della
saggezza. Menone - Evidente. Socrate - Gi, ma allora il fanciullo
e il vecchio se sono sregolati e ingiusti possono essere virtuosi?
Menone - Evidentemente no! Socrate - E se sono saggi e giusti?
Menone - S. Socrate - Gli [c] uomini tutti sono, dunque, virtuosi
in uno stesso modo, ch tali divengono solo in quanto posseggono
le medesime doti. Menone - Sembra. Socrate - N sarebbero virtuosi
nello stesso modo se non possedessero la stessa virt. Menone -
Senza dubbio no!.

 (Platone, Opere, volume I, Laterza, Bari, 1967, pagine 1255-
1257).

